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18/01/2010 12.09
Dodici mesi intensi, quelli che hanno caratterizzato questo passato 2009, scanditi da successi nazionali, internazionali e mondiali conquistati dagli atleti, di tutte le discipline, della canoa laziale. Stimoli per atleti e società, collaborazioni efficaci e un occhio di riguardo alle nuove leve hanno fatto accrescere il medagliere della nostra regione, che attualmente si trova sul gradino più alto per aver ottenuto il maggior numero di risultati di grande rilievo di questo 2009. Un bilancio che non può non partire dal bronzo mondiale conquistato a Dartmouth dalla instancabile e insostituibile Josefa Idem, atleta del C.C. Aniene di Roma. Per la velocità, i Campionati assoluti dell'Idroscalo e i Campionati U23 di Caccamo hanno portato, tra fine agosto e inizio settembre sulla passerella d'onore tanti dei protagonisti della canoa laziale: Facchin- Scaduto- Ricchetti - Benedini , il K4 consolidato delle Fiamme Gialle, ha vinto il titolo a Milano sia sui 500 sia sui 1000; il K2 Femminile Sgroi-Galiotto, portacolori della Marina Militare si è aggiudicato il titolo sui 500 e sui 1000 mt.; Roberta Fiorini, giovanissima delle Fiamme Gialle, ha conquistato l'oro nel K1 500, e in coppia con Denise Di Matteo (Fiamme Gialle) nel K2; Monte-Pra Floriani (Fiamme Oro) la spuntano per poco aggiudicandosi il titolo U23. Le Fiamme Oro dominano il panorama della canadese. Si sono spartiti i titoli in maniera più o meno equa i vari gruppi sportivi militari concentrati nel territorio laziale.
Note positive sono arrivate dai giovani e giovanissimi atleti della nostra regione anche a livelli internazionali, in particolare Matteo Brillo (Fiamme Gialle) che ha realizzato una doppietta d'oro nel K2 1000 e 500 e Daniele Donnarumma (Fiamme Gialle) argento nel K4 Jr, entrambi agli europei in Polonia. Impresa storica realizzata dai ragazzi della canoa canadese, un C4 che vanta la leadership della nostra regione interamente composto dalle quattro giovani “fiamme” del territorio pontino: De Santis, Capponi, Ceccarelli,Veglianti (Fiamme Oro), che ha conquistato a Mosca, dopo mezzo secolo una medaglia d'argento, portando dopo 50 anni la canoa canadese sul podio mondiale.
Note più che positive per la canoa slalom, che punta a trasformare il Lazio, in particolare Roma, in un punto strategico e in un polo dove poter organizzare un campo di gara di livello internazionale. Con una gara perfetta in uno dei canali più difficili del panorama continentale, il giovane Luca Colazingari ( C.Canoanum Subiaco), nel K1 a squadre ha messo le mani sull'oro continentale in Slovacchia, oltre al Titolo Italiano Ragazzi vinto a Valstagna. Titolo italiano anche per San Filippo-Tilli-Urbani del C.C.Todaro nel K1 a squadre Ragazzi della discesa classica. Per la polo grandi prospettive: si punta al consolidamento delle realtà già esistenti e all'avvio di nuovi poli di specializzazione incentivando la categorie dei giovanissimi. La neonata Masterline e il CastelGandolfo iniziano a dare i loro frutti in questo inizio 2010 pur avendo una squadra di giovane età, il G.C.Roma ritorna in scena sempre più competitivo. Un anno, per la polo, chiuso con il 12° posto del Mariner nella classifica di serie A, il 6° posto del G.C. Roma nella classifica di A1 sud e buoni piazzamenti in B per il Castelgandolfo e la Masterline.
“Un grande lavoro reso possibile grazie alla collaborazione con tecnici, atleti e dirigenti che porta la nostra regione sul primo gradino del podio – commenta il Presidente Manzetti – i sacrifici fortemente voluti da me e dal mio staff per cercare di far affermare i nostri grandi atleti nel panorama internazionale si sono trasformati in immense soddisfazioni. Anno post olimpico più che positivo che vede atleti consolidati come Josefa Idem (C.C.Aniene) e nuove promesse come Roberta Fiorini (F.Gialle) essere protagoniste della nostra regione e fare di essa il fiore all'occhiello della canoa italiana. Ora, in questo 2010, dobbiamo continuare su questa strada, migliorando giorno per giorno il nostro lavoro e coltivando anche le piccole realtà che spesso, a differenza dei gruppi sportivi militari, hanno difficoltà ad emergere. - Infine continua- Colgo inoltre l'occasione per augurare ad atleti, tecnici, dirigenti e tutti coloro che lavorano nella grande “macchina della canoa”, un buon inizio anno, sperando in un 2010 d'oro e di crescita, che porti medaglie e successi alla nostra grande regione ”
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